Biografia

NOVA SUI PRATI NOTTURNI

I Nova sui prati notturni sono un gruppo post-rock e nel 2011 esce il loro primo album, intitolato L’ultimo giorno era ieri, etichetta Dischi obliqui, che comprende Signore delle cime, una rivisitazione in chiave rumorosa di un classico canto per alpini scritto da Bepi de Marzi; il testo in lingua albanese di 86; L’orto dei veleni, una poesia di Aldo Palazzeschi musicata dai Nova. Si tratta del lavoro più etereo del gruppo, con brani in potenza che non raggiungono volutamente la forma.

In seguito i NsPN, sempre per l’etichetta Dischi obliqui, producono l’album Paris 1971, tratto dalla prima opera post-rock del gruppo, dedicata a Rimbaud e Morrison, in collaborazione con il critico letterario Marco Cavalli, il pittore Manuel Baldini e il videomaker Fabio Ferrando.

Nel 2013 esce Opera mutante # 1, sulle basi vocali ed elettroniche di Fox, leader del Plasticost, registrata in presa diretta nel corso di una performance dal vivo.

Dell’’anno seguente è Holodomor, colonna sonora del documentario “Holodomor, la memoria negata” realizzato da Baldini e Ferrando e che si occupa della grande carestia indotta dal regime che negli anni 1932 e 33 colpì l’Ucraina, allora parte dell’Unione Sovietica.

Sempre nel 2014 esce Frank (“La prima opera post-rock in assoluto”, come la definisce Michele Saran su Ondarock), ispirata al Frankenstein di Mary Shelley e rappresentata dal vivo durante l’anno. L’album comprende in sette brani il mondo dei Nova sui prati notturni: l’ambient di Elettricità, il walzer post-rock di Elizabeth, il dark cantautorale di Code, la suite post-rock di Victor, per chiudersi con due brani che portano il gruppo verso una forma più rock e wave.

Il 2016 è l’anno dell’uscita del nuovo album, intitolato Non Expedit (Dischi Obliqui). I Nova sui prati notturni realizzano otto brani che mettono a fuoco ambientazioni e suoni in arrangiamenti serrati, blindati da una ritmica nervosa. Dalla berlinese Plastic Sun Rising, allo space rock di Duane Barry, sino al tributo a Pavel Florenskij di Non Expedit, che conclude l’opera con una cavalcata ritmico-percussiva che porta i Nova verso territori inesplorati.

 

PRODUZIONE

Dischi Obliqui

Nova sui prati notturni

sono:

Federica Gonzato: basso e voce.
Giulio Pastorello: chitarre e voce.
Gianfranco Trappolin: batteria.
Massimo Fontana: chitarra e voce.

CONTATTI

novasuipratinotturni@gmail.com

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...